Le scienze sembrano essere dominio degli uomini. Fin dagli anni della formazione universitaria. Per non parlare poi delle carriere scientifiche. Ma è davvero così? Qual è la situazione in Italia e in altri Paesi? Per analizzare e approfondire il rapporto “donne e scienza” è necessario partire dai dati.
È ciò che fa il progetto interattivo di data visualization promosso dall'Università di Trento in occasione del 103° congresso nazionale della Società Italiana di Fisica (SIF) e dei 120 anni di vita della Società, celebrati dall’11 al 15 settembre 2017.
La raccolta e l'elaborazione dati è stata curata dal Centro Studi di Genere dell'Università di Trento, al design e alla realizzazione del progetto ha lavorato la redazione di Datatellers.
In questo progetto di data visualization sono state adottate sigle e convenzioni come di seguito riportato:
- I dati si riferiscono all'Italia, ove non segnalato diversamente
- Per i confronti internazionali è stata adottata la convenzione di Grado A, B, C, D di posizione interna all'Accademia che nel sistema italiano corrispondono rispettivamente a "Ordinario", "Associato", "Ricercatore", "Assegnista".
- Dove non specificato diversamente, i dati si riferiscono all'accademia complessiva, comprensiva delle discipline umanistiche ed economiche.
- IMR (International Mobility Rate) è il tasso di mobilità geografica derivante dalle attività lavorative.
- STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) è l'acronimo che si usa per il raggruppamento delle discipline scientifiche, matematiche e ingegneristiche.